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Dott.ssa Maria Lucia Summa

Autostima, identità e pattern di personalità

Autostima, identità e “pattern di personalità” riguardano il modo relativamente stabile con cui ti percepisci, regoli le emozioni, ti relazioni e prendi decisioni. In ambito clinico alcuni pattern possono diventare molto rigidi e, nel tempo, portare sofferenza e difficoltà nel funzionamento quotidiano. Non significa “essere sbagliata”: significa che alcuni modi di proteggerti o di stare nel mondo possono essersi irrigiditi e diventare dolorosi. In terapia lavoriamo per comprendere questi pattern, aumentare consapevolezza e capacità di scelta, e costruire un senso di sé più stabile e rispettoso.

Tariffe

Se ti serve orientamento, trovi qui un riferimento chiaro ai costi.

Vedi tariffe

Quando può essere utile

  • Se ti senti spesso inadeguata o “mai abbastanza”
  • Se fai fatica a scegliere, a fidarti o a sentirti sicura nelle relazioni
  • Se ti trovi in pattern ripetitivi (idealizzazione/svalutazione, dipendenza, fuga)
  • Se vivi senso di colpa, vergogna o autocritica intensa
  • Se vuoi costruire confini e comunicazione più chiari
  • Se desideri ritrovare direzione, identità e coerenza personale

Inquadramento clinico (sintesi)

In ambito clinico un disturbo di personalità, in sintesi, riguarda un pattern duraturo che coinvolge aree come: modo di pensare (sé e gli altri), regolazione emotiva, relazioni e controllo degli impulsi. Il pattern è pervasivo (presente in più contesti), relativamente stabile nel tempo e associato a sofferenza o compromissione.

È importante distinguere tra tratti di personalità (che tutti abbiamo) e un quadro clinico: la valutazione richiede un colloquio approfondito, storia evolutiva e osservazione del funzionamento relazionale. L’autostima, da sola, non è una diagnosi, ma può essere un indicatore importante del modo in cui una persona si tratta e si percepisce.

  • I pattern possono includere: paura dell’abbandono, ipersensibilità al rifiuto, oscillazioni emotive, impulsività o rigidità, autocritica intensa.
  • Un percorso efficace lavora su consapevolezza, regolazione emotiva, confini e qualità delle relazioni.

Queste informazioni sono orientative e non sostituiscono una valutazione clinica individuale.

Cosa facciamo in percorso

Costruiamo una mappa del funzionamento: come si attivano emozioni e reazioni, quali pensieri ricorrenti sostengono la sofferenza, quali contesti relazionali la amplificano e quali la riducono.

Lavoriamo su regolazione emotiva e autocritica: riconoscere i segnali precoci, restare nel “presente” quando la mente va in allarme, e sviluppare un dialogo interno più affidabile.

Con gradualità introduciamo cambiamenti osservabili: confini, comunicazione, scelte più coerenti con bisogni e valori. L’obiettivo non è cambiare “chi sei”, ma rendere il tuo modo di stare nel mondo più flessibile e meno doloroso.

Cosa puoi aspettarti

Meno autocritica, più verità

Imparare a vedere te stessa senza giudizio costante.

Relazioni più sane

Confini e scelte che proteggono la tua dignità.

Stabilità interna

Un senso di sé più continuo, anche nei momenti difficili.

Online o in presenza

La terapia può svolgersi in studio o online. L’importante è avere uno spazio riservato e un ritmo che ti permetta di lavorare con continuità.

Se in questo momento chiedere aiuto ti sembra “troppo”, possiamo iniziare da un primo colloquio orientativo.

Se ti parli con durezza, possiamo imparare un altro modo

Non per diventare perfetta. Per diventare più libera.

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